
il Fronimo rivista di chitarra, via Orti 14 20122 Milano
il Fronimo, fondato nel 1972
Ricerche e approfondimenti, interviste, notizie di corsi e concorsi, recensioni di CD, libri e spartiti.
Con cinquant'anni di vita e 200 numeri pubblicati il Fronimo è una delle più longeve e prestigiose riviste in campo chitarristico a livello internazionale. Un'inesauribile fonte di informazioni, un'enciclopedia della chitarra a portata di mano. Uno strumento indispensabile per gli studenti di triennio e biennio, un appuntamento culturale per gli appassionati.

Tra i nostri collaboratori:
Francesco Biraghi, Antonio Borrelli, Elena Càsoli, Mario Dell'Ara, Eduardo Fernández, Brian Jeffery, Josep M. Mangado, Evangelina Mascardi, Lorenzo Micheli, Andrea Monarda,
Giulio Odero, Danilo Prefumo, Marco Riboni, Frédéric Zigante.
Comunicazioni di servizio:
La linea telefonica della nostra Redazione non ha più segreteria telefonica. Se avete bisogno di contattarci telefonicamente, inviateci il vostro numero tramite e-mail (fronimo@fronimo.it) e vi chiameremo noi.
Editoriale
Incontri
Intervista ad Antonio Ligios
di Giulio Odero
Ricerche e approfondimenti
Giorgio Federico Ghedini: Studio da concerto per chitarra (1959). Nuove evidenze
di Nicholas Rocca
Dialoghi sulla letteratura per chitarra del Novecento
III. Giulio Viozzi, Lento quasi funebre
di Michele Peguri & Alfonso Baschiera
Il (falso) declino della chitarra Mitteleuropea e la fortuna della chitarra spagnola fra XIX e XX secolo.
Una chitarra, due storie diverse
di Lucio Antonio Carbone & Marco Riboni
Fraseggio e articolazione negli Studi di Sor
di Eros Roselli
Carl Blum (?-1844): compositore, cantante, scrittore, attore, regista – e chitarrista
di Jukka Savijoki
Dalla zither alla chitarra spagnola. Nuovi contributi documentari su Josef e Herman Hauser I
di Marco D’Agostino
Il quaderno di Evangelina
Domande ricorrenti sulla musica di Bach.
I. Il capotasto
di Evangelina Mascardi
Musica donata
40 anni dopo: di dono in dono
Scarlatti, Sonata L288 (K57), trascr. A. Díaz
di Piero Bonaguri
In memoriam
Roberto Aussel (1954-2026)
di Danielle Ribouillault
Memorie di un chitarrista errante
La Paz
di Francesco Biraghi
Recensioni
Musiche & Dischi
Novità editoriali e discografiche
Corsi e concorsi
La bottega della chitarra
Editoriale
Alcuni di voi ci hanno telefonato, altri hanno scritto per avvertirci che “il Fronimo” di luglio non era arrivato e ci ha fatto piacere poter spiegare di persona cos’era successo. Probabilmente però la maggioranza dei nostri abbonati si accorgono solo ora del mancato ricevimento. Ebbene, purtroppo anche quest’anno mi sono trovata nell’impossibilità di concludere l’impaginazione del numero di luglio. Questa volta il problema è stato mio personale: sono caduta e mi sono rotta il braccio destro che ho dovuto tenere bloccato per più di un mese. Quindi di nuovo un numero doppio. Stiamo prendendo in considerazione la possibilità di adottare questa soluzione una volta l’anno anche senza accidenti o altre calamità. Ci darebbe la possibilità di occuparci di compiti trascurati come l’indice analitico e il completamento dell’elenco dei numeri arretrati nel sito. Cosa ne pensate? Scriveteci.
Tanti articoli in questo numero e tutte le rubriche. Per la prima volta l’indice volta pagina. Non era mai accaduto.
Iniziamo con l’intervista ad Antonio Ligios, un personaggio che merita di essere conosciuto per essere uno dei più poliedrici chitarristi (usiamo il termine per sintetizzare) in circolazione. Fu uno dei primi chitarristi italiani che ho conosciuto: a Sablé sur Sarthe tornava nel 1983, quale vincitore del concorso chitarristico dell’anno precedente, per eseguire durante la finale del concorso di Composizione i cinque brani finalisti (non erano jingles come spesso succede oggi, tutt’altro; infatti ha vinto poi Gaspar de la nuit di Antonio Giacometti). Un’impresa ammirevole che non ho mai dimenticato. Pur non essendo rimasto alla ribalta come esecutore, ha continuato a svolgere la propria attività spaziando in modo temerario in lungo e in largo nel mondo musicale.
Nei numeri precedenti abbiamo iniziato a occuparci dei brani contenuti nella famosa Antologia Ricordi del 1961. Qui troverete un contributo di Nicholas Rocca sullo Studio da concerto di Federico Ghedini. L’autore, avendo potuto consultare i manoscritti ci rende partecipi delle proprie conclusioni. Ma vi saranno ulteriori approfondimenti in futuro. La serie dedicata da Alfonso Baschiera e Michele Peguri al repertorio novecentesco continua con un brano di Giulio Viozzi, Lento quasi funebre. Anche Eros Roselli prosegue un discorso già avviato: le considerazioni sul fraseggio e l’articolazione nell’Ottocento continuano in questo numero con un approfondimento sugli studi di Sor.
Jukka Savijoki, affascinato dalla figura poliedrica di Carl Blum, compositore, attore, scrittore, regista e anche chitarrista, gli dedica una monografia che inizia in questo numero con la biografia per proseguire poi con il catalogo delle opere e il commento sulla produzione chitarristica di questo personaggio singolare.
Tra Ottocento e Novecento spazia il discorso di Lucio Carbone e Marco Riboni che hanno unito le forze per esaminare i collegamenti tra l’evoluzione della liuteria chitarristica e il repertorio adottato dai chitarristi, individuando una chiara differenziazione tra la zona mitteleuropea tradizionalmente interessata alla musica cameristica e la zona di influenza spagnola, maggiormente dedicata al repertorio solistico.
Chi leggerà l’articolo successivo, dedicato a Josef e Hermann Hauser I da Marco D’Agostino, non mancherà di notare i collegamenti con accenni riscontrati nel contributo di Carbone- Riboni. Grazie a Marco D’Agostino abbiamo imparato a conoscere tanti “segreti” di strumenti storici e tante storie a essi collegate. Di Herman Hauser I e della sua attività precedente all’incontro con Segovia si sapeva poco. D’Agostino ha investigato e ci fa sapere come ha iniziato l’attività dei Hauser: di Josef prima e di Hermann I dopo. Ci sarà una seconda parte dedicata a quest’ultimo.
Evangelina Mascardi inizia una serie di risposte alle domande che spesso le fanno i chitarristi riguardo all’esecuzione delle musiche bachiane. Ci sono mistificazioni e “leggende” che hanno bisogno di qualcuno che ne parli senza peli sulla lingua. Finalmente!
Segue una novità assoluta: Piero Bonaguri ha pensato di regalarci un brano con il quale ha voluto anche ricordare Alirio Diaz. È lui stesso a raccontarci il come e il perché di questo dono: la trascrizione di una Sonata di Scarlatti ripresa dalla registrazione su disco fatta da Alirio Diaz, ma da lui mai pubblicata. Certamente i nostri ringraziamenti vanno anche alla famiglia del Maestro che ci ha dato il permesso di pubblicarla sulle nostre pagine.
Purtroppo anche in questo numero vi è un In memoriam. Danielle Ribouillault ricorda Roberto Aussel. In poco tempo il mondo della chitarra ha perso due dei maggiori esponenti che hanno visto decollare le proprie carriere durante gli Anni ‘80. Kazuhito Yamashita e Roberto Aussel erano molto diversi (in realtà Yamashita non era diverso perché era unico) ma, ciascuno a suo modo, hanno influenzato molto chi li ha ascoltati e frequentati.
La parte degli articoli finisce con una nota umoristica regalataci da Francesco Biraghi che continua a raccontarci dei suoi viaggi in giro per il mondo.
E ora vorrei coinvolgervi, se sarà possibile, in un’iniziativa che si potrebbe chiamare “Salvate An die Freude”. Per mesi e mesi la televisione ci ha trapanato le orecchie con vergognose versioni dell’Inno alla gioia di Beethoven che corredano delle pubblicità di… sinceramente non saprei di che cosa perché non le guardo mai, però non posso evitare di ascoltare. A una hanno messo pure le parole, all’altra un chicco di polvere massacra la melodia con stonatura penetrante grazie al suono di un ottavino. Una tortura! Ma è possibile che sia permesso mancare di rispetto in modo così spudorato a uno dei monumenti della musica universale? Evidentemente lo è. Poco tempo fa Nicola Piovani ha tentato di combattere contro la “musica d’ambiente” che infesta bar, negozi, ascensori, locali pubblici di ogni genere. Senza successo. Qui la questione è diversa: fatto sta che l’Inno alla gioia è anche l’Inno dell’Unione Europea. Si può deturparlo impunemente in questa maniera? Cosa succederebbe se si facesse la stessa cosa con l’Inno di Mameli? C’è qualche avvocato o attivista tra di voi che saprebbe cosa fare?
Alla prossima e ricordatevi di rinnovare l’abbonamento.
Note di copertina

Nel 1988, Ruggero Chiesa iniziò a pubblicare una serie di articoli introduttivi di ciascun numero della rivista con titolo “Note di copertina”: articoli d’opinione su svariati argomenti che avevano lo scopo di informare il lettore, di incentivarne lo spirito critico, di insegnare. Alcune “Note” sembrano delle “istantanee” di un preciso momento storico, altre sono inviti alla riflessione, alcune raccontano del passato, altre risultano addirittura profetiche.
Potete richiedere il volume scrivendo alla nostra redazione: fronimo@fronimo.it
Per l’Italia Il costo è 20 euro, incluse spese di spedizione.
Per più copie si applica uno sconto.
Metodi di pagamento: versamento sul conto corrente postale 13711205 intestato a Edizioni il Dialogo, via Orti 14, 20122 Milano
Bonifico allo stesso conto corrente postale:
IBAN: IT97 J076 0101 600000013711205
PAYPAL: fronimo@fronimo.it

Diego Milanese - Umberto Piazza
di nuovo disponibile. Scriveteci per informarvi sul prezzo (dipende dalla modalità e il costo di spedizione.
n. 200 - 136 pagine. Contributi di: Paolo Cherici, Eduardo Fernandez, Frédéric Zigante, Evangelina Mascardi, Erik Pierre Hofmann, Jukka Savijokim, Danilo Prefumo, Riccado Del Prete
n. 100 - 142 pagine. - indice -Contributi di: Elena Càsoli, Erik Stenstadvold, Graham Wade, Stefano Russomanno, Stefano Toffolo,
Luigi Nardella, Peter Pieters e altri.
i nostri libri e CD
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